(una pagina un fotogramma una scena)

(una pagina un fotogramma una frase una parola un uomo una donna un bambino una scena un istante un ricordo)

venerdì 15 giugno 2012

Enrico Berlinguer

"Se i giovani si organizzano, si impadroniscono di ogni ramo del sapere e lottano con i lavoratori e gli oppressi, non c'è scampo per un vecchio ordine fondato sul privilegio e sull'ingiustizia"

(Enrico Berlinguer)


(ilaria antoniani)

martedì 12 giugno 2012

La follia di Orlando - Ludovico Ariosto


LA GELOSIA...

Volgendosi ivi intorno, vide scritti
molti arbuscelli in su l'ombrosa riva.
Tosto che fermi v'ebbe gli occhi e fitti,
fu certo esser di man de la sua diva.
Questo era un di quei lochi già descritti,
ove sovente con Medor veniva
da casa del pastore indi vicina
la bella donna del Catai regina.


Angelica e Medor con cento nodi
legati insieme, e in cento lochi vede.
Quante lettere son, tanti son chiodi
coi quali Amore il cor gli punge e fiede.
Va col pensier cercando in mille modi
non creder quel ch'al suo dispetto crede:
ch'altra Angelica sia, creder si sforza,
ch'abbia scritto il suo nome in quella scorza.


Poi dice: - Conosco io pur queste note:
di tal'io n'ho tante vedute e lette.
Finger questo Medoro ella si puote:
forse ch'a me questo cognome mette. 
Con tali opinion dal ver remote
usando fraude a sé medesmo, stette
ne la speranza il malcontento Orlando,
che si seppe a se stesso ir procacciando.


Aveano in su l'entrata il luogo adorno
coi piedi storti edere e viti erranti.
Quivi soleano al più cocente giorno
stare abbracciati i duo felici amanti.
V'aveano i nomi lor dentro e d'intorno,
più che in altro dei luoghi circostanti,
scritti, qual con carbone e qual con gesso,
e qual con punte di coltelli impresso.


Tre volte e quattro e sei lesse lo scritto
quello infelice, e pur cercando invano
che non vi fosse quel che v'era scritto;
e sempre lo vedea più chiaro e piano:
ed ogni volta in mezzo il petto afflitto
stringersi il cor sentia con fredda mano.
Rimase al fin con gli occhi e con la mente
fissi nel sasso, al sasso indifferente.


Fu allora per uscir del sentimento
sì tutto in preda del dolor si lassa.
Credete a chi n'ha fatto esperimento,
che questo è 'l duol che tutti gli altri passa.
Caduto gli era sopra il petto il mento,
la fronte priva di baldanza e bassa;
né poté aver (che 'l duol l'occupò tanto)
alle querele voce, o umore al pianto.


(ilaria antoniani)

giovedì 31 maggio 2012

da "Forza venite gente" - Dio lo vuole!


Dio lo vuole! Dio lo vuole! Ma… che vorrà Dio? Ah, io non lo so… Però lo gridano tutti, eh! Tutti con gli
spadoni, i mantelloni… Dio lo vuoleee!!! Io ho provato a chiedergli: ma cos’è che vuole, Dio? E loro sapete
cosa mi hanno risposto? Mi hanno detto: “Zitta, brutta scema!”. Aaahh… ma allora una è scema perché vuole
sapere cosa vuole Dio! E poi, chi gliel’ha detto, a loro, che lo vuole Dio? Se Francesco dice che una cosa la
vuole Dio, tutti dicono che è matto; se invece si mettono in mille a dire che Dio lo vuole, tutti gli vanno dietro 
e diventano un milione! Ma allora… per non essere matti bisogna essere in tanti…! Difatti, io che sono sola
sono una povera scema… Dio lo vuole!… Venite, che Dio lo vuoleeee!!!!

(ilaria antoniani)

martedì 15 maggio 2012

"L'uomo e i suoi simboli" - Carl Gustav Jung

"L'inconscio è la grande guida, il grande amico e consigliere del conscio"


"Una parola o un'immagine è simbolica quando implica qualcosa che sta al di là del suo significato ovvio e immediato. Essa possiede un aspetto più ampio, <<inconscio>>, che non è mai definito con precisione o compiutamente spiegato. Né si può sperare di definirlo o spiegarlo. Quando la mente esplora il simbolo, essa viene portata a contatto con idee che stanno al di là delle capacità razionali.
Di regola, l'aspetto inconscio di ogni evento si rivela a noi nei sogni, dove esso appare non come pensiero razionale ma sotto forma di immagine simbolica. Storicamente è stato lo studio dei sogni a porre gli psicologi in condizione di investigare l'aspetto inconscio degli eventi psichici manifestatisi a livello della coscienza.  Freud fece la semplice ma penetrante osservazione che se colui che sogna viene incoraggiato a proseguire il suo racconto sulle immagini apparsegli in sogno e sui pensieri che questi suscitano nella sua mente, egli rivelerà esplicitamente la radici inconsapevoli dei suoi disturbi, sia in ciò che dice sia in ciò che omette deliberatamente".

(ilaria antoniani)

domenica 6 maggio 2012

6 maggio - Buon Compleanno Freud

Freud nel 1924 esprime l’aspettativa “che la psicoanalisi penetri come fermento significativo nello sviluppo civile dei prossimi decenni e ci aiuti ad approfondire la nostra comprensione del mondo”. La psicoanalisi deve appartenere a tutti gli uomini, non in ossequio ad una propaganda di tipo missionario o apostolico, ma semplicemente come modo efficace per comprendere l’aggressività irrazionale e le tendenze distruttive delle società, così come le relazioni dei popoli tra loro.
Stimatissimo professore,
[…] Con il Suo aiuto ho già ficcato lo sguardo abbastanza a fondo, è vero, ma sono ancora ben lontano dal veder chiaro. Comunque ho la sensazione di aver compiuto interiormente un passo avanti quanto mai sostanziale dal momento in cui L’ho conosciuta personalmente, perché ho l’impressione che sia assolutamente impossibile capire a fondo la Sua scienza se non si conosce la Sua persona. […]
dal Suo devoto e riconoscente
Jung



(ilaria antoniani)